Villa FONTEVIVO
- Case d’autore
- Italia

- Designer principale/ Kager Italija
- Posizione/ Fontevivo, Italia
- Dimensione/ 180 m²
- Forma del tetto/ Tetto piano
La villa di Fontevivo è un esempio di casa progettata su misura, in cui l’architettura è stata adattata allo stile di vita, alle abitudini e ai desideri dei committenti. Dalle prime idee progettuali alla scelta dei materiali e degli arredi, ogni elemento è stato coordinato con attenzione alle loro aspettative e al loro modo di abitare.
La casa unisce architettura contemporanea, materiali naturali e una pianta organizzata con chiarezza. Lo sviluppo su un solo piano offre comfort abitativo, mentre le ampie vetrate portano abbondante luce diurna negli interni e creano un collegamento diretto con il giardino e il paesaggio circostante.
La pianta è suddivisa in tre zone funzionali ben definite. Questa organizzazione permette una distribuzione efficace degli ambienti, mantenendo la continuità dell’intera casa. La parte centrale riunisce gli spazi della vita quotidiana, la cucina e le camere da letto, mentre i locali di servizio e accessori sono collocati in modo razionale in parti separate dell’edificio.
L’espressione architettonica nasce dall’intreccio di volumi diversi, tetti piani e materiali. Pietra naturale, superfici intonacate, legno e vetro formano un insieme equilibrato che si inserisce naturalmente nel contesto. Le ampie aperture vetrate offrono viste sul giardino e una buona illuminazione durante tutta la giornata.
Il progetto dedica particolare attenzione anche alla fruibilità degli spazi. L’organizzazione chiara della pianta favorisce lo svolgimento delle attività quotidiane e garantisce al tempo stesso un senso di apertura e ampiezza.

Caratteristiche
- Casa a un piano suddivisa in tre zone funzionali ben definite.
- Architettura su misura, adattata allo stile di vita e ai desideri dei proprietari.
- Pietra naturale, legno e vetro abbinati a finiture di facciata contemporanee.
- Collegamento diretto degli spazi abitativi con l’esterno e il giardino.


«Ogni parte della villa, dalla pianta agli arredi, riflette la stretta collaborazione tra i committenti e l’architetto, creando un insieme abitativo unitario e riconoscibile.»













